P come Purple Cow

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Oltre alle “P” convenzionali, un guru del marketing come Seth Godin ci suggerisce di uscire dagli schemi e creare delle “Mucche Viola” per fare fortuna in un mondo tutto marrone.

Gli addetti ai lavori conoscono dalla letteratura le “sacre P” del marketing (Price, Product, Placement, Promotion), anche se in realtà ognuno può avere le sue preferite e l’elenco tende ad allungarsi. Ma chi si occupa di questa materia è già abituato ad innumerevoli sconvolgimenti, miglioramenti e mutamenti. Seth Godin suggerisce di aggiungere all’elenco la “P” di “Purple Cow” la cui essenza è la straordinarietà. Sostanzialmente si tratta di “Mucche Viola”, per distinguere la nostra organizzazione dalle altre e uscire dal pantano.

Il concetto di Mucca Viola è utilizzato, quindi, come un modo per descrivere un prodotto o un servizio che ha delle caratteristiche così straordinarie da portare l’organizzazione fuori dalla crisi e garantirne la crescita.

Nella società odierna, i consumatori hanno ormai tutto ciò che desiderano, devono solo scegliere, ma non hanno il tempo e soprattutto la voglia di ascoltare gli annunci pubblicitari che vengono loro proposti attraverso i metodi tradizionali (spot televisivi in primis). Ecco che qui entra in gioco la P di “Purple Cow”: l’autore ci suggerisce che, invece di spendere preziose risorse economiche per i convenzionali metodi di marketing, queste possono essere utilizzate per rimboccarci le maniche e creare qualcosa di straordinario.

Fig.1 Curva di Moore

La regola è proprio quella di creare dei prodotti straordinari per le persone giuste. Osservando la curva di Moore in fig. 1, possiamo notare che, mentre nel marketing tradizionale l’obiettivo era raggiungere il maggior numero possibile di persone, quindi il centro della curva della campana (early & late majority), la strategia suggerita da Godin è invece quella di dedicarsi alla parte sinistra della curva (innovators & early adopters).

Creare un prodotto sufficientemente straordinario da attrarre gli innovatori e gli adattatori precoci, che con il loro entusiasmo possono diffondere l’idea lungo tutta la campana.

È lo straordinario, per cui valga la pena di parlare, che si farà autonomamente un marketing positivo, e si espanderà come un virus, dapprima all’interno della nicchia dotata di otaku e poi via via verso tutti gli altri consumatori. I prodotti per tutti esistono già, per cui, se vogliamo creare un’idea che si diffonda, bisogna puntare a raggiungere una nicchia e, se possibile, una nicchia all’interno della nicchia target.

Ma cos’è l’otaku? Un termine giapponese che indica una forte passione e motivazione. Per fare un esempio, Steve Jobs aveva l’otaku per la ricerca di prodotti che “avrebbero cambiato il mondo”.
Cerca il tuootaku e troverai sicuramente la fonte di ispirazione per creare qualcosa di straordinario. Non è difficile, è li dentro di te, basta solo riconoscerlo e saperlo ascoltare.

 

“La pubblicità diretta a tutti è inutile.
occorre indirizzarla a persone interessate e influenti che, starnutendo, diffondono il virus”. (Seth Godin)

Una Mucca Viola non è una scorciatoia, è bensì dedicata alle organizzazioni e alle persone lungimiranti, non garantisce di certo risparmi, ma è il modo migliore e forse l’unico per conseguire una crescita. Non vi è un modo di sapere se avrà successo o meno, se sia troppo rischiosa o meno, ma a farla funzionare è l’imprevedibilità stessa del risultato.

In un mercato affollato la scelta migliore è cercare di emergere, seguire gli altri significa fallire. Una volta emersi, però, bisogna fare necessariamente due cose:

  1. Mungere dalla Mucca per trarne il maggior profitto possibile (dipende chiaramente dai mercati, dal tipo di prodotto, alcuni ad esempio possono creare benefici più a lungo di altri);
  2. Creare un ambiente in grado di implementare un’altra Mucca Viola, prima che i benefici della precedente svaniscano.

Il marketing è essenziale per la vita delle organizzazioni, ma fare cattivo marketing è peggio che non fare nulla. Per questo motivo è necessario affidarsi sempre a professionisti seri e preparati, che possano far risaltare le qualità migliori del prodotto o servizio, indirizzandolo ad una nicchia specifica.

Se poi vogliamo avere una percentuale più alta di garanzia di successo, bisogna invertire il ragionamento precedente, non indirizzare un prodotto o servizio esistente ad una nicchia, bensì trovare un target all’interno di una nicchia di mercato e realizzare per loro un prodotto o servizio straordinario.

Il concetto è quello di stravolgere la concezione tradizionale. Non fare marketing sul prodotto finito, piuttosto creare un prodotto per una determinata clientela, servendosi del marketing come strumento dalla fase iniziale della creazione del prodotto, seguendolo via via fino al lancio sul mercato target.

Le organizzazioni che non hanno voglia di rischiare e di mettersi in gioco hanno già perso!

L’importante lezione che possiamo imparare dalla strategia della Mucca Viola è che: “La via meno rischiosa da intraprendere è proprio quella di rischiare” (cit. Seth Godin).

Antonino Marrone