Le opportunità per innovare al Sud

eventi, GIUSEPPE DE NICOLA

È così azzardato guardare al Sud come ad un “foglio bianco” su cui disegnare da zero nuovi sviluppi professionali ad alto valore innovativo?

Probabilmente c’è da farsi chiamare folli se si vuole scommettere sulle opportunità occupazionali nei settori dell’innovazione, della tecnologia e del digitale partendo dal Sud Italia. Noi crediamo sia da lucidi visionari.

Tutti i giovani meridionali che hanno partecipato a convegni e presentazioni si sono sempre sentiti dire, fino allo sfinimento, che “il Meridione è in crescita”. Nulla da obiettare sui contenuti in sé, il punto è che si tratta spesso di frasi che, in realtà, sono vuote. E con il vuoto, al Sud, non si va lontano.

peppe1

 

Le tendenze riguardanti la digitalizzazione del Sud sono in atto e ora sta riscuotendo un discreto successo anche il web marketing. Quest’ultimo è un settore già affermato nelle regioni come Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, ma che permane debole nel sud del nostro paese.

 

Come mostrano le statistiche, ma anche studi e previsioni, è comunque un settore dell’economia destinato a crescere specialmente nel Meridione, formando così una possibilità per gli investitori interessati a moltiplicare il proprio capitale.

peppe2

Con gli anni, quindi, il web marketing sarà molto più utilizzato nel Sud, anche grazie al progressivo allargamento della rete internet, nonché alla sua evoluzione.

L’avanzamento delle tecnologie del web preparano un terreno fertile allo sviluppo del web marketing, spingendo gli interessati a investire per migliorare la qualità dei servizi, ma anche per accelerare le modalità della sua diffusione nel Meridione italiano.

Il report Confindustria-Cerved, con la collaborazione di Srm-Studi e Ricerche per il mezzogiorno, fotografa lo stato dell’arte dell’imprenditoria nel Mezzogiorno dicendo che le piccole e medie imprese del Sud Italia hanno ripreso a crescere, trainate tra le altre cose dall’innovazione digitale.

Nel miglioramento del clima economico meridionale ci sono timidi ma significativi segnali che vengono dall’innovazione.

Attraverso un’analisi condotta sulle partecipazioni degli investitori specializzati in innovazione e una ricerca sui siti internet di startup e PMI italiane sono state identificate più di 3mila società che producono innovazione, in molti casi non iscritte ai registri ufficiali. Questo insieme di imprese impiega oltre 23mila addetti e produce ricavi per 3 miliardi di euro. Ancora poche, se paragonate con il resto d’Italia, ma posizionate in cluster dalle grandi potenzialità come il biotech, il software e internet of things, il settore mobile e quello dell’eco-sostenibilità.

Un esempio che conferma questi dati arriva da Potenza dove sono ben 524 le nuove imprese con alla guida un imprenditore under 35 che sono nate in provincia di Potenza nel primo semestre 2017. In questi primi sei mesi dell’anno, a fronte delle 145 cessazioni, il saldo della natimortalità di aziende giovanili risulta dunque ampiamente positivo, + 379, e consolida lo stock complessivo delle imprese condotte da under 35 a 4.064 unità, pari al 10,63% sul totale delle imprese registrate in provincia. Lo rivela un dato del Centro Studi Unioncamere Basilicata.

peppe3

Insomma l’innovazione digitale può diventare il traino del sud del nostro paese. Se si guarda l’uso dell’ICT nelle imprese: l’11,8 delle aziende del Sud vende on line, contro una media dell’11% (il Nord-Ovest è a 10,7 mentre il Centro a 9,5); il 26,2% utilizza software specializzato per il CRM (Customer Relationship Management), poco al di sotto della media nazionale del 30 per cento. Quattro Regioni del Sud inoltre sono ai vertici della classifica nazionale per percentuale di popolazione raggiunta con la banda larga fino a 30 Megabit per secondo.

peppe4

L’implementazione dell’innovazione digitale rappresenta un trampolino per far fare al sistema produttivo meridionale un salto decisivo verso la crescita. La creazione di una rete di Digital Innovation consentirà a tutte le imprese di entrare in contatto con le opportunità legate alla digitalizzazione della propria attività. Avranno così l’opportunità di realizzare un salto di qualità e ridurre il divario con le altre aree del Paese.

Eventi come Heroes,meet in Maratea 2017: seconda edizione sono fondamentali per la creazione della Digital Innovation in quanto favoriscono  la crescita del connubio tra l’innovazione, la digital transformation e l’imprenditoria, che riteniamo essere il vero motore del cambiamento del nostro paese.

Proprio per questi motivi MARKAPPA sarà presente all’evento, che si terrà a Maratea dal 21 al 23 settembre 2017.

Per tutti i nostri lettori che vogliano prendere parte all’iniziativa è previsto un codice sconto (HEROESMKAPPA) valido fino al 10 Settembre con la possibilità di acquistare il biglietto in modalità Ticket Only al prezzo di 79 euro + iva (anziché 199 euro + iva).

Il codice va inserito in fase di acquisto al seguente link nell’area indicata per l’inserimento del codice sconto.

Per tutti gli eroi coraggiosi come noi… ci vediamo a Maratea!

Giuseppe De Nicola

Come ottenere una creatività di qualità per le imprese

GIUSEPPE DE NICOLA

Un ruolo importante che garantisce successo alla creazione di campagne marketing è ricoperto dal cliente che può influenzare positivamente la creatività delle campagne pubblicitarie proposte dall’agenzia.

previewI clienti hanno il controllo di due aree che determinano il tono di una campagna[1]:

  • la direzione di impostazione;
  • l’allocazione delle risorse.

Per quanto riguarda la direzione d’impostazione si può affermare innanzitutto che il punto di partenza della creazione di una campagna di comunicazione di marketing è il brief, che presenta il problema da risolvere nella comunicazione del cliente, e, idealmente, dovrebbe contenere abbastanza “indizi” per permettere all’agenzia di trovare la soluzione. Il grado di strategia contenuta in un brief dovrebbe migliorare la creatività applicata permettendo di affermare che più la strategia è contenuta nel brief del cliente più aumentano le possibilità di creare una campagna di successo e molto creativa. Una volta realizzato e approvato il brief si passa alla realizzazione della campagna che avviene all’interno di sistemi di pianificazione strategica che hanno lo scopo di favorire lo sviluppo di una strategia pubblicitaria più sistematica, completa e formalizzata per permettere all’agenzia di raggiungere più facilmente gli obiettivi prefissati. I clienti all’interno di questa pianificazione strategica sono, in genere, tenuti a fornire contributi critici atti a facilitare il feedback e creare consenso. I clienti in ultima analisi, devono firmare le approvazioni finali per la campagna, la time line e il budget. Proprio perché è il cliente che approva la proposta di campagna dell’agenzia si ritiene fondamentale una sua apertura e collaborazione con la stessa, perché da questa apertura dipende la gran parte della qualità creativa della campagna.
Di conseguenza, un cliente aperto a nuovi orizzonti è un cliente che permette all’agenzia di esplorare nuovi territori strategici portando con sé nuovi risultati creativi, consentendo di affermare che più un cliente è aperto a esplorare nuove idee strategiche più il contenuto della campagna è creativo.

Per quanto riguarda l’allocazione delle risorse si può affermare che i clienti contribuiscono alla gestione di alcune risorse importanti come il tempo, la ricerca sul consumatore, il budget, e l’accesso al proprio top management.
Riguardo il tempo diversi autori[2] hanno suggerito che il tempo assegnato a un progetto è in grado di migliorare la sua creatività, permettendo di affermare che più tempo il cliente mette a disposizione dell’agenzia per lo sviluppo della campagna, più la campagna sarà creativa e di successo.

Sul tema della ricerca sul consumatore si può affermare che un cliente che riconosce l’importanza dell’approfondimento del proprio consumatore “tipo” è un cliente che dà alla propria agenzia ulteriori informazioni riguardo il target della comunicazione e di conseguenza facilita la realizzazione di campagne altamente creative.
Chiaramente la disponibilità di budget che un cliente può dedicare alla realizzazione di una campagna pubblicitaria incide molto sulla realizzazione di quest’ultima. Questo permette di dire che un maggior budget disponibile del cliente facilita il reclutamento delle migliori agenzie e dei migliori creativi in circolazione, anche se l’avvento del digitale ci sta insegnando che anche con piccoli budget si possono ottener risultati straordinari.

Infine, si deve sottolineare l’importanza dell’apertura del top management dei clienti che devono riuscire a percepire le criticità dell’intera campagna e affrontarle insieme all’agenzia partner. Se questo non avviene l’agenzia corre il pericolo di trovarsi davanti delle persone chiuse, che bocciano le proprie proposte solo perché preferiscono seguire le loro intuizioni.

Closeup of Two Businessmen Shaking Hands
Si rivela importante, quindi, una stretta collaborazione fra le due controparti in modo tale che l’agenzia riesca a proporre il proprio punto di vista e condividerlo con il cliente. Si può quindi affermare che quanto più l’agenzia ha accesso al dialogo con il top management del cliente, tanto più la campagna risulta creativa e di successo.

Giuseppe De Nicola

[1]Koslow S., Sasser S., Riordan E.A. (2006),  “Do marketers get the advertising they need or the advertising they deserve?”, Journal of Advertising, n.35.

[2]Kanter (1988), Csikszentmihalyi (1996).

Le novità che ha apportato il web all’interno della relazione fra cliente e agenzia di marketing

GIUSEPPE DE NICOLA

L’arrivo del World Wide Web ha modificato le relazioni fra l’agenzia di marketing e i clienti portando alla nascita di una sfida molto importante dovuta alla frammentazione delle funzioni svolte dall’agenzia e dagli inserzionisti all’interno dei servizi di comunicazione di marketing.

Il Web ha messo pressione, nel giro di pochi anni, sia verso le agenzie di marketing che verso i venditori di spazi media. Quello che negli anni è diventata una certezza è che il web sia, da un lato, diventato il nuovo mezzo attraverso il quale completare tutti gli altri media, dall’altro, sia il primo mezzo di concorrenza degli stessi altri media tradizionali. La cosa più importante da sottolineare è che il Web ha avuto un grande impatto sul modo in cui i servizi di comunicazione sono prodotti ed eseguiti. Inoltre, si è modificata anche l’equazione sulle competenze e dei contenuti che una volta era dominata dall’agenzia mentre oggi sta diventando sempre più di dominio di specialisti del web. Ciò sta portando al sedile del conducente dei servizi di marketing tutti gli esperti del web e del digitale[1].

In generale quindi si può affermare che l’industria della comunicazione di marketing ha modificato la propria struttura dovuta alle influenze dettate dalla tecnologia digitale che nello stesso tempo ha pregiudicato, in certe circostanze, la competitività delle agenzie. Proprio come accaduto più di mezzo secolo fa quando ci fu l’innovazione di rottura della tecnologia televisiva, anche l’evoluzione del web sta comportando cambiamenti di rottura nella realizzazione dei servizi di comunicazione di marketing attraverso operazioni di fusione, acquisizione e strategie cross-mediali che inevitabilmente stanno modificando la relazione fra agenzia di marketing e cliente.

8468788107_6a1b3ae1ea_o
L’effetto del Web sulla relazione fra cliente e agenzia può essere esaminato attraverso un approccio di analisi che permette di prendere in considerazione le novità della suddetta relazione[1]. Tali novità sono:

  • i nuovi operatori,
  • l’intensità della relazione tra le agenzie e i clienti correlata positivamente ai minori costi di produzione del Web,
  • gli effetti sulle strategie di integrazione a valle e a monte lungo la filiera pubblicitaria adottati dalle agenzie

Il Web ha sostanzialmente abbassato la barriera all’entrata nel settore dei servizi di comunicazione di marketing, proprio perché, attraverso la sua implementazione, ha ridotto la necessità di realizzare questi servizi con un gran numero di personale portando quindi ad una riduzione di costi e di tempo della realizzazione. Tutto ciò di conseguenza ha comportato un cambiamento nella relazione fra cliente e agenzia perché l’abbassamento delle barriere all’entrata del settore ha reso obsolete alcune competenze tipiche dell’agenzia come quelle, ad esempio, del copywriting, del layout, dello storyboard e anche alcune funzioni di pianificazione, che oggi sono sempre più territorio di nuovi operatori specializzati che sanno bene come implementare le novità del web.

Nel complesso, i cambiamenti apportati dal Web hanno intensificato la concorrenza tra le agenzie pubblicitarie permettendo di ottenere un migliore servizio ad un prezzo più basso per i clienti. Tali vantaggi sono stati creati grazie alle capacità delle agenzie di investire in competenze web-related che ha permesso alle agenzie di differenziarsi dalla concorrenza.

Una ulteriore novità che ha portato il web è stata l’integrazione, da parte delle agenzie di comunicazione, lungo tutta la filiera produttiva del settore pubblicitario. Da un lato, l’integrazione a valle ha richiesto particolari investimenti diretti verso società impegnate nel miglioramento dei motori di ricerca per migliorare l’accesso al Web, dall’altro, l’integrazione a monte ha richiesto un controllo diretto ed indiretto delle capacità e delle conoscenze relative ai linguaggi delle piattaforme web. Tale strategia ha avuto una implicazione pratica per le relazioni agenzia-cliente soprattutto per quanto riguarda l’integrazione a monte, che ha comportato un aumento di potere dei venditori dei media rispetto all’intera industria pubblicitaria.

Giuseppe De Nicola

[1]KassayeWossenW.(1997), “The Effect of the World Wide Web on Agency—Advertiser Relationships: Towards A Strategic Framework”,  International Journal of Advertising, n.16.